Computazione naturale e artificiale: trova le differenze!

Computazione naturale e artificiale: trova le differenze!

Vediamo le differenze tra la computazione naturale e la computazione artificiale.

 

La computazione ritenuta oggi universale è quella di Turing. In questo tipo di computazione una macchina processa dei dati numerici e dà dei risultati precisi, quindi discreti, a una serie di operazioni che noi le facciamo fare. Non esistono adattabilità o tolleranza perché la macchina opera esclusivamente su tipi di programmi e su tipi di dati che le vengono forniti dall’esterno, e l’operazione si dice computabile se dopo che è finita il processo si arresta.
Ad esempio se noi diciamo al computer “dammi il primo numero maggiore di 8” lui si ferma a 9 e poi si arresta il processo. In questo caso noi gli abbiamo fatto fare un’operazione che è computabile.
La cosa fondamentale quindi è che la macchina esegue operazioni che le vengono date dall’esterno in consegna.

 

Nella computazione artificiale non emergono né nuovi comportamenti né nuove dinamiche,

 

quindi la macchina continua a funzionare come funzionava prima.

 

La cosa che ci riguarda è la computazione naturale, che è stata studiata da MacLennan in particolare.

 

Lui è il capostipite. Questa computazione funziona con regole un po’ peculiari, vediamo quali sono.

Beh, innanzitutto, i sistemi naturali danno una risposta che dev’essere rapida, che dev’essere coordinata, devono adattarsi all’ambiente e a tutte le condizioni mutevoli. Hanno tolleranza, esiste l’errore ma riescono comunque ad effettuare i loro processi anche in presenza di errori. Quindi esiste una compensazione. Sono robusti e resistono a pericoli, o danni ambientali o ad altri tipi di danno. Inoltre, aggiungo io, possono auto-ripararsi.
Qual è un esempio di computazione naturale? Un esempio di computazione naturale è il cuore che si contrae, è il sistema immunitario che si attiva e reagisce contro un virus o un batterio secondo le regole che c’erano già in quel momento. In parte anche l’attività cerebrale e l’evoluzione selettiva, per selezionare le specie e gli individui migliori atti al mantenimento della vita.

Per questi motivi, a differenza di quanto avviene nella computazione artificiale, nella computazione naturale non parliamo di input, output, di calcoli in senso veramente stretto.

 

Ma ci sono processi continui, analogici, che quindi danno risultati che possono variare anche minimamente. Inoltre più che un calcolo con risultato vero e proprio, in questo caso si parla di elaborazione. Quindi vengono elaborate strategie di risposta e adattamento agli stimoli. L’altra grande differenza tra questo tipo di computazione e quella artificiale, è che in questo caso il risultato non è deterministico, cioè non può essere previsto. Questo perché? Perché come abbiamo già detto, basta una minima variazione dei dati in entrata, basta una minima variazione di qualsiasi parametro, per scatenare una risposta completamente diversa, e una cascata di eventi che noi non potevamo prevedere. Ad esempio pensa a qualcuno di noi quando fa magari una piccola critica a qualcuno. Questo ha avuto una giornataccia e risponde con uno scatto di rabbia incredibile. Ora, questo scatto di rabbia era prevedibile? Sicuramente no!
Inoltre cosa cambia nei sistemi complessi, nella computazione naturale, rispetto alla computazione artificiale, ma anche a questo tipo di computazione? Il fatto che si alternano o coesistono fasi in cui viene effettuato un processo potremmo dire di calcolo, quindi simulabile da una macchina, e invece fasi in cui c’è l’emergenza di nuovi comportamenti.
Vi faccio un esempio. Se noi vogliamo modellizzare l’attività del cuore possiamo farlo, e infatti esistono anche i cuori artificiali. Questo cosa vuol dire? Che il cuore funziona con determinate forze, con una determinata contrattilità, con un determinato ritmo, eccetera eccetera. Finché noi vediamo il cuore da solo, va tutto bene.

 

Ma colleghiamo il cuore con il cervello! Cosa succede?

 

Succede che se ad esempio una ragazza vede un bel ragazzo che le piace, inizia a batterle il cuore più forte. La stessa cosa avviene quando si prova un’altra emozione.
Quindi nel sistema complesso sono le relazioni tra le varie componenti, tra i sottosistemi, che provocano comportamenti non computabili, quindi non prevedibili.
Questo è molto utile quando qualcuno dirà che possono esistere delle macchine che arriveranno a simulare completamente tutta l’attività umana. Io sono aperta a questa possibilità, ma attualmente le regole con cui funzionano le macchine sono completamente diverse dalle nostre. La computazione naturale è diversa da quella artificiale, e inoltre non tutti i nostri processi sono computabili.
Se hai qualche amico che aspetta la ribellione delle macchine sull’uomo taggalo, condividi questo video e faglielo vedere.

Per capire perché questi concetti sono fondamentali in medicina e per scoprire come possiamo curarci in modo efficace ho scritto il libro Medicina Coerente. Scopri di che si tratta!

 

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