FILOSOFIA DELLA COSCIENZA

Occupandomi del nostro sistema complesso, sono arrivata al grande tema dell’integrazione tra corpo e cervello e tra mente e cervello. Per me lo studio della filosofia della coscienza è assolutamente necessario in quest’epoca in cui fioriscono sempre nuove idee e teorie in merito. Nella medicina clinica c’è una tendenza fin troppo pronunciata a considerare solo la nostra parte corporea e ad escludere quella mentale, tranne nel caso in cui il malato presenti sintomi per noi atipici, cosa che fa pensare all’origine psicologica, quasi inventata del disturbo.

Inoltre la tecnologia ci pone la sfida dell’intelligenza artificiale e del controllo remoto attraverso il pensiero. E’ per questi motivi che ho iniziato a studiare e ad accorgermi che il corpo e il cervello comunicano molto più di quanto pensiamo, e in modo molto diverso da quanto crediamo. Le tre sfere che si inter-relazionano sono quella fisicapsichica e cognitiva. Capire le loro sinergie e la loro coordinazione è centrale.

Mi sono affacciata alla filosofia della coscienza per capire se esistono la libertà e la volontà umane, come queste possono essere sfruttate dalla medicina per porre la persona in modo attivo al centro del suo processo di cura e anche come eventualmente indirizzare la tecnologia legata all’intelligenza artificiale. Questa è nata come una passione, e mi sono poi resa conto che chiude il cerchio e può completare tutto il resto. E’ inoltre una grande sfida e attualmente vede la collaborazione di neuro-scienziati, informatici, filosofi, biologi, matematici, psichiatri, per cui costruisce ponti tra molte discipline.

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