Intelligenza artificiale e dintorni: ecco i quattro tipi di intelligenza artificiale!

Intelligenza artificiale e dintorni: ecco i quattro tipi di intelligenza artificiale!

 

Parliamo di Intelligenza Artificiale.

 

L’intelligenza artificiale è un tema veramente veramente attuale, e molto importante, che fa da ponte tra l’informatica, la tecnologia, la filosofia, la neurologia, e anche la medicina. Perché è importante affrontarlo anche dal punto di vista medico? Beh, perché capire le differenze tra la tecnologia e gli esseri viventi permette di razionalizzare meglio tutta questa ricerca.

Inoltre ci sono temi di bioetica molto importanti legati all’intelligenza artificiale e ai suoi sviluppi. E, last but not least, perché, essendo un tema che non è ancora stato sviluppato in tutto e per tutto, è possibile lavorare in modo multidisciplinare, per produrre qualcosa di veramente veramente innovativo.

Ora, ci sono quattro tipi di intelligenza artificiale, o meglio, quattro posizioni filosofiche possibili sul rapporto tra computazione e coscienza.

Mi rifaccio a un’esposizione molto chiara di Roger Penrose, che si trova nel suo libroLa mente nuova dell’imperatore“. Come vedi questo libro è stato usato molto. E’ uno dei miei cinque preferiti. Te lo consiglio veramente perché va dalla fisica, alla matematica, alla coscienza, veramente è un libro preziosissimo. E’ un piccolo investimento per un grandissimo risultato.

Quindi dicevamo: le quattro posizioni sull’intelligenza artificiale.

Sopra, sotto, di fianco, di sbieco! Mh… No dai lo so che c’eri cascato!

Sono:

  1. intelligenza artificiale forte
  2. intelligenza artificiale debole
  3. l’idea che la coscienza è causata da processi cerebrali che non possono essere simulati con un algoritmo, o con un software particolare
  4. nessun sistema computazionale, o anche scientifico, può spiegare cos’è la coscienza.

 

1. Intelligenza artificiale forte

 

Vediamo la prima, l’intelligenza artificiale forte. Secondo questa visione, tutti i processi mentali e cerebrali sono computazionali. Vuol dire che eseguono operazioni come fa un computer. Quindi praticamente il nostro cervello funzionerebbe come un computer. L’intelligenza artificiale forte sostiene che avere il programma installato per eseguire queste operazioni è di per sé sufficiente per avere una mente. E quindi sostiene di conseguenza che le macchine come i computer, i robot, eccetera, che noi inventiamo, hanno una mente. Quindi più o meno chi sostiene l’intelligenza artificiale forte la pensa così: “noi non siamo altro che macchine. Le macchine che noi produciamo sono sempre più intelligenti, saranno sempre più intelligenti di noi, e a un certo punto ci sovrasteranno. Stiamo solo aspettando questo momento!”

 

2. Intelligenza artificiale debole

 

L’intelligenza artificiale debole invece sostiene che i processi cerebrali causano la coscienza, e possono essere simulati da un computer. Quindi possiamo creare algoritmi che risolvano determinati problemi specifici e che abbiano un loro tipo di intelligenza. Come ad esempio il programma che ha vinto a Go, o i programmi che giocano a scacchi, eccetera eccetera. A differenza dell’intelligenza artificiale forte, chi sostiene l’intelligenza artificiale debole dice più o meno così: “mi diverto a creare algoritmi che simulino parti della mente e che creino un po’ di intelligenza artificiale, ma questo non significa che le macchine e che gli algoritmi che io invento abbiano un’attività mentale o una coscienza come la intendiamo noi.”

 

3. Coscienza emergente e non computabile

 

La terza idea, è appunto che la coscienza emerga, e che quindi sia una proprietà emergente del cervello. Per quanto riguarda la proprietà emergente vi rimando agli articoli e ai video sui sistemi complessi.

Quindi praticamente chi è per questa idea pensa che i processi cerebrali siano caotici, non siano algoritmi, quindi non siano semplicemente operazioni su un codice, ma intervengono appunto queste creazioni di qualcosa di nuovo. Questo è il motivo per cui la descrizione algoritmica, e la descrizione computazionale, non possono simulare né spiegare cosa avviene nel cervello.

Secondo questa idea, inoltre, gli algoritmi non simulano i processi mentali, ma li emulano. Cercano in pratica di raggiungere risultati simili a qualche tipo di attività mentale, ma con altri mezzi. Infatti usano mezzi completamente algoritmici, di calcolo, mentre la mente (o meglio il cervello, così come tutto il corpo umano) affiancano attività computabile a attività non computabile, caotica ed emergente.

 

4. La coscienza non è spiegabile

 

Per la quarta idea, invece, nessun sistema scientifico è in grado di spiegare cosa avviene nella coscienza. E quindi chi la pensa così, più o meno… vi interpreto un attimo il suo pensiero. “Scienza, coscienza, oddio, aiuto… Terrore!”

 

Quindi a questo punto, la domanda fondamentale è: e tu, da che parte stai? Scrivimelo qua sotto!

 

Per capire perché lo studio della coscienza e dell’intelligenza è fondamentale in medicina e per scoprire come possiamo curarci in modo efficace ho scritto il libro Medicina Coerente. Scopri di che si tratta!

 

 

1Comment
  • Elvis
    Posted at 16:49h, 03 Settembre Rispondi

    Francamente istintivamente -che è tutto dire…- ho sempre dato per scontato la teoria della IA forte, al di là dei distopici film sci-fi attualmente non riesco a slegare un fenomeno da una serie di eventi a catena, anche interconnessi, ma che abbiano comunque una seppur complessa struttura biologica. La casualità dei processi mentali come la coscienza è un concetto astratto come ad esempio la “timidezza” che di per se non esiste fisicamente da qualche parte ma è un concetto astratto.
    Ad esempio la psicologia comportamentale intende per “timido” -vale per qualsiasi altro concetto astratto e\o generalizzato- una serie di comportamenti che da determinate persone vengono vengono considerati “timidi” (arrossisco, mi isolo ecc).
    Vengono altresì considerati comportamenti anche i pensieri, ch derivano e\o sono influenzati da altri pensieri, dalla chimica del mio corpo, dagli impulsi del mio sistema nervoso e dalla struttura cerebrale ecc ecc.
    Non comprendo perchè non possa venire analizzata la coscienza così come qualsiasi altra cosa innalzandola a qualcosa di etereo, inspiegabile, sacro ecc. come lo erano molte altre cose nei secoli passati.
    E’ da anni che devo leggere il libro di penrose, Malgrado il mio basso livello culturale suppongo che la IA forte sia lontana malgrado le continue news un po farlocche che spettacolarizzano inutilmente questo argomento, ma che sia anche inevitabile perchè quando i tempi sono maturi per una tecnologia il know-how è comune a tutti e malgrado legislazioni varie e buonsenso ci sarà sempre chi per un motivo o per un’ altro utilizzerà questa tecnologia in maniera inappropriata, inoltre essendo tutto il mondo interconnesso.. va da sè che quei film distopici di cui parlavo prima potrebbero diventare un’ amara verità per i nostri pronipoti.

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