Il rapporto medico-paziente: perché è importante e 3 consigli pratici per migliorarlo

Il rapporto medico-paziente: perché è importante e 3 consigli pratici per migliorarlo

Parliamo del rapporto medico-paziente. Tu che rapporto hai col tuo medico?

 

Io mi occupo di ricerca, e di ricerca teorica in medicina. Ma il mio scopo finale è quello di avere una medicina più efficace per tutti. Ci tengo in questo caso a dare qualche spunto pratico per far sì che tutti noi, soprattutto in Italia, possiamo avere una migliore salute, possiamo curarci meglio, e in modo più efficace. Il rapporto medico-paziente è un aspetto chiave per questi obiettivi.

Il rapporto medico-paziente è fondamentale e in realtà è molto più importante di quanto pensiamo. Tengo molto a questi aspetti per tantissimi motivi personali e professionali. Mi ricordo quando lavoravo in Italia le discussioni con i miei colleghi… c’era la tendenza a fare la paternale al paziente, ad essere completamente distaccati, poi certo, si ha sempre pochissimo tempo, e inoltre molti colleghi avevano la tendenza a non credere a quello che il paziente diceva. Secondo me questa è una cosa completamente irrazionale, perché se una persona va da un medico si presuppone che abbia problemi. Se no passerebbe il suo tempo facendo altro, non credi? Ci sono certamente dei casi in cui vengono inventate patologie per non andare a lavorare, ma queste sono una piccolissima minoranza. Da medico si capisce immediatamente chi fa parte di questa categoria e chi no.

Ora: a te è mai capitato di andare dal medico, di sentirti impaurito, di vederlo come un’autorità, e di sentirti piccolo piccolo piccolo, senza la possibilità di dire niente?

Oppure: ti è mai capitato di delegare completamente tutto quanto riguarda la tua salute al tuo medico, aspettando che arrivasse la pillolina magica?

 

Mi sono crucciata su questi problemi, e in particolare sul rapporto medico-paziente, per anni. Poi sono andata a lavorare in Germania e mi si sono chiarite le idee.

 

Come funziona in Germania? Ti posso raccontare la mia esperienza, che è ovviamente parziale. Inoltre, come disclaimer, aggiungo che non intendo fare i soliti confronti “al nord è meglio e da noi è peggio”. Ti voglio semplicemente il mio vissuto, che mi è stato molto utile per capire molte dinamiche. In Germania il paziente è un adulto che ha un determinato problema di salute, per il quale si rivolge a un medico. Si rivolge a un medico perché il medico è un altro adulto, che però ha capacità e conoscenze tecniche in merito a quel problema di salute che la persona non ha.

A questo punto, cosa succede? Che il medico ascolta il paziente – sempre con pochissimo tempo -, cerca di capire qual è il problema, poi informa il paziente sugli step diagnostici da effettuare e, in linea di massima, su quali potrebbero essere le alternative diagnostiche. Una volta che ci sono i risultati di queste diagnosi, il medico lo comunica al paziente, e poi gli prospetta i trattamenti che si possono fare. Incredibilmente informando anche sugli effetti collaterali. Poi il paziente decide se effettuare quel trattamento o no.

Allora facciamo le due ipotesi:

  1. Il paziente decide di effettuare il trattamento. Nel caso sia un farmaco da prendere, perfetto. Se è una procedura particolare o invasiva da effettuare, allora firma un consenso informato che legge.
  2. Se invece il paziente non è sicuro di effettuare quel trattamento dice al medico: “guardi sa, io non sono convinto. Mi hanno parlato di questi effetti collaterali, io sono molto preoccupato, eccetera eccetera. A questo punto il medico come reagisce? Non reagisce facendo una scenata, facendo una paternale, dicendo “ah ma tu sei un rompiscatole!”. No! Dice semplicemente: “guardi, ci pensi, sappia che il trattamento che le ho proposto consente questo, questo e questo. Mentre se lei non lo fa, c’è il rischio che avvenga questo e questo e questo.

A questo punto, veramente avviene quello che si chiama assenso o dissenso informato, perché la persona sa in linea di massima a cosa va incontro in un caso e a cosa va incontro nell’altro. A questo punto qual è il meccanismo fondamentale che si scatena? Il meccanismo fondamentale è che la persona è responsabile della sua salute e delle sue decisioni, che prende in quanto adulto. Questo è il miglior modo per coltivare il rapporto medico-paziente.

 

Ecco tre consigli pratici per migliorare il rapporto col nostro medico e per essere più responsabili della nostra salute.

 

Il primo: quando vai dal medico, pensa alle domande che vuoi fargli. Non c’è magari bisogno che te le scrivi, o se hai bisogno invece scrivitele. E fagliele. Devi uscire dall’ambulatorio con le tue domande, almeno quelle principali, a cui è stata data una risposta.

Il secondo: anche se è difficile, prova a non preoccuparti del giudizio del medico, perché comunque lui si sveglia con i suoi pensieri e va a letto con i suoi pensieri. Quindi: non ti preoccupare, chiedi e fai quello che ti serve.

Il terzo consiglio: cerca di non farti piccolo piccolo, e di non essere completamente insicuro. Tu sei un adulto, e ti stai rivolgendo a un adulto come te. Quindi ti consiglio di rivolgerti al tuo medico essendo pronto a fare e a cambiare qualcosa di te per poter migliorare la tua salute. Questo vuol dire: non pensare sempre alla pillolina magica che ti fa cambiare tutto il quadro. Pensa alle piccole modifiche che puoi fare tu, e che spesso ti indica anche il medico, per migliorare da solo il tuo stato di salute.

 

E soprattutto, prendine nota. La chiave di tutto è l’osservazione.

 

Quindi, iniziamo a osservarci di più, a essere più consapevoli di cosa ci fa bene e di cosa ci fa male. Ad esempio potremmo annotarci i cibi che secondo noi ci fanno sentire più carichi, più energetici, e invece quelli che ci provocano più problemi di digestione, o che ci danno sonnolenza, e così via.

Sono tutte piccole cose, che però ci aiutano nel processo della salute, e che sono fondamentali.

 

Perché attenzione: la responsabilità della nostra salute non è del medico da cui andiamo, è solamente nostra.

 

Hai altre idee per migliorare il rapporto medico-paziente? Scrivile nei commenti!

 

Per scoprire come possiamo curarci in modo efficace ho scritto il libro Medicina Coerente. Scopri di che si tratta!

 

 

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