Cos’è la ricorsività? Possiamo prevedere cosa ci succederà?

Cos’è la ricorsività? Possiamo prevedere cosa ci succederà?

Molti parlano dell’effetto farfalla, che è parte della teoria del caos. Per spiegarlo dobbiamo fare un passo indietro e chiederci: cos’è la ricorsività? Cos’è un fenomeno ricorsivo?

 

Un fenomeno ricorsivo è una ripetizione di operazioni che avviene ad esempio in molti sistemi matematici, nei sistemi informatici, anche nei sistemi complessi e viventi che riguardano nella fattispecie noi. E’ un insieme di operazioni ripetute in cui l’operazione successiva viene effettuata sul risultato di quella precedente. Ad esempio se noi facciamo due per due fa quattro, quattro per due fa otto, otto per due fa sedici, e così via.

 

Perché a noi in medicina interessa la ricorsività?

 

Per due motivi.

Il primo motivo è che appunto il sistema complesso funziona con la ricorsività. I sistemi complessi elaborano un’informazione iniziale in modo ricorsivo, quindi in modo ripetuto; solitamente tramite un insieme di elaborazioni e operazioni che avvengono in sinergia tra di loro. Di conseguenza, un piccolo segnale iniziale può dare origine a una grandissima cascata di eventi, perché questi processi vengono ripetuti migliaia e migliaia di volte, anche milioni o miliardi di volte. Quindi questo è un fatto.

L’altro fatto interessa a noi che fortunatamente abbiamo capito che in medicina serve costruire dei modelli anche teorici – devo dire che stanno iniziando a capirlo alcuni ricercatori, noi medici clinici siamo un po’ più indietro ma contiamo di recuperare. Quando si deve costruire un modello in medicina che possa predire l’andamento del nostro sistema complesso si ha una grandissima difficoltà. Ma perché?

Perché con la ripetizione di queste operazioni, una piccolissima variazione iniziale dà origine a un grandissimo cambiamento finale. Questo cosa significa? Che se noi utilizziamo specifiche equazioni con determinate variabili per descrivere i fenomeni che ci riguardano, anche una minima variazione in un parametro che noi misuriamo dà origine a una grandissima modifica alla fine delle nostre operazioni. Ad esempio ho provato con una tabella di excel. Ho provato a fare questa operazione: 1,1 per 1,1, e l’ho ripetuta 200 volte. Viene circa 189 milioni. Se invece faccio 1,2 per 1,1, sempre ripetuta 200 volte, viene circa 209 milioni. Quindi c’è una differenza di più di 20 milioni tra di loro. E queste sono ripetute solo 200 volte, con una variazione iniziale del 10%. Pensate se fossero ripetute un milione di volte, e se la variabile iniziale non fosse una ma cento…

 

Quindi, che soluzione possiamo adottare noi per fronteggiare e capire la ricorsività?

 

  1. Innanzitutto, iniziare a capire che in medicina ci serve costruire dei modelli. Iniziare a capire che la medicina non può essere solo empirica, ma ha bisogno di uno studio alla base che indirizzi meglio poi anche tutto il percorso successivo.
  2. La seconda cosa che possiamo fare, come dice Nassim Nicholas Taleb nel “Cigno Nero”, in presenza di fenomeni difficilmente prevedibili, innanzitutto dobbiamo fare modelli che descrivano la realtà. Quindi prima noi dobbiamo descrivere nel modo più accurato possibile la realtà. Questo vuol dire esaminare i parametri nel modo più preciso ed accurato possibile. Solo dopo, una volta che i modelli funzionano, e abbiamo capito che descrivono quello che noi vogliamo sapere, possiamo usarli come sistema di previsione. Fermo restando che la ricorsività è uno dei motivi fondamentali per cui il comportamento dei sistemi complessi non è predicibile.

Ora che è chiaro cos’è la ricorsività, possiamo affrontare il tema dell’effetto farfalla, che alcuni chiamano “teoria della farfalla”… ; )

Se hai delle domande, delle idee da proporre, o per qualunque cosa che non ti è chiara, scrivimi pure nei commenti. Grazie!

 

Per capire perché la ricorsività è fondamentale in medicina e per scoprire come possiamo curarci in modo efficace ho scritto il libro Medicina Coerente. Scopri di che si tratta!

 

 

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